Cambiamento e Innovazione nel Lavoro – Come gli Arcade potrebbero aiutarci
- Mario Antonaci
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Lei è brillante. Di quelle persone che vedi attraversare i corridoi di un’azienda con la leggerezza di chi ha idee chiare e soluzioni precise, eppure, ogni volta che provava a cambiare qualcosa, si trovava davanti un muro invisibile. Non ostilità dichiarata, niente scontri accesi. Solo un sottile, costante, implacabile attrito. Una resistenza che non si vede, ma si sente. Come un livello impossibile di un vecchio arcade anni ‘80, dove tutto sembra ripetersi all’infinito, uguale a se stesso, senza mai trovare una via d’uscita.
Era una di quelle discussioni lunghe, tra un caffè e un altro, a cercare di capire perché fosse così difficile scalfire lo status quo. Non si trattava solo di procedure burocratiche, di direttive dall’alto o di gerarchie ingessate. Era qualcosa di più profondo, quasi ancestrale: paura del cambiamento, resistenza passiva, incapacità di immaginare un’alternativa. E, mentre lei raccontava della sua ultima battaglia persa – un’idea brillante, affondata nel mare del “abbiamo sempre fatto così” – mi è scattata la molla Pac-Man.

Il Paradosso del Cambiamento e l’Insegnamento degli Arcade
A quei vecchi videogiochi che sembravano costruiti per insegnarti una cosa sola: il mondo è fatto di schemi. Se non li capisci, sei destinato a perdere. Se impari a leggerli, puoi trovare una strada. Gli arcade degli anni ‘80 erano un manuale di sopravvivenza: per vincere, dovevi riconoscere il pattern del livello, capire dove si muovevano i nemici, scoprire quando e come accelerare, quando fermarti, quando approfittare di un varco. Era tutto lì. E mi chiesi: e se il cambiamento, nelle organizzazioni, fosse solo una questione di pattern? Se il problema non fosse la resistenza in sé, ma la nostra incapacità di giocare secondo le regole del gioco?
Le aziende, proprio come i giochi arcade, sono ambienti regolati da schemi e regolarità. Le difficoltà non sono casuali, ma seguono modelli prevedibili. E come in un videogioco, il progresso non si improvvisa: serve strategia, serve allenamento, serve la capacità di decifrare le dinamiche in corso e trovare il momento giusto per muoversi. Perché, alla fine, il cambiamento non è una battaglia. È una partita da vincere.

Le Caratteristiche degli Arcade Applicate all’Organizzazione
I giochi arcade funzionano secondo regole fisse e schemi prevedibili, anche se in apparenza caotici. Vediamo alcuni principi chiave:
✅ Vite Extra e Margine di Errore
- Nei videogiochi si guadagna una vita extra ogni tot punti: una sorta di margine d’errore che permette di tentare strategie diverse.
- Applicazione al lavoro: Prevedere un buffer di tempo o risorse per gestire gli imprevisti e garantire flessibilità.
🎮 PAC-MAN Nel celebre Pac-Man, il giocatore può guadagnare vite extra raccogliendo punti e può sfruttare i “power pellet” per neutralizzare temporaneamente i nemici. Questo ricorda il mondo del lavoro, dove la pianificazione e la preparazione aiutano a superare momenti difficili.
✅ Aumento Progressivo della Difficoltà
- I nemici diventano più veloci, gli schemi più complessi, i rifugi più rari.
- Applicazione al lavoro: Con il crescere della complessità aziendale, i processi devono diventare più agili, adattandosi alle nuove sfide senza bloccarsi.
🎮 SPACE INVADERS In Space Invaders, i nemici iniziano a muoversi lentamente, ma man mano che il giocatore li elimina, la loro velocità aumenta. Anche nel lavoro, il carico può intensificarsi nel tempo, e la capacità di adattamento è essenziale.

✅ Schemi Ricorrenti
- Nei giochi, ogni livello segue una logica ripetitiva: imparando il pattern, si possono prevedere le mosse successive.
- Applicazione al lavoro: Strutturare le attività in processi chiari e ripetibili per gestire meglio il carico di lavoro.
🎮 DONKEY KONG In Donkey Kong, ogni livello ha una struttura simile ma introduce variazioni: scale, piattaforme, ostacoli da superare. Analogamente, nei processi aziendali, riconoscere gli schemi permette di gestire meglio le attività ripetitive e affrontare le novità con più sicurezza.
✅ Power-Up e Strumenti di Potenziamento
- In alcuni giochi si raccolgono potenziamenti per affrontare momenti difficili.
- Applicazione al lavoro: Investire in formazione, tecnologia e strumenti per migliorare l’efficienza e il benessere delle persone.
🎮 GALAGA In Galaga, il giocatore può catturare una navicella nemica e raddoppiare la propria potenza di fuoco. Questo rappresenta come nel lavoro sia utile sfruttare le risorse disponibili (strumenti, alleanze, innovazione) per migliorare le prestazioni.

Dal Videogioco alla Struttura Organizzativa: Un Modello di Approccio Strutturato e Progressivo
Il cambiamento organizzativo segue delle dinamiche precise, proprio come i videogiochi arcade: non si può affrontarlo senza un metodo, senza una strategia di avanzamento basata sull’apprendimento progressivo e sull’adattamento alle nuove sfide. Il successo in un ambiente che evolve costantemente dipende dalla capacità di riconoscere pattern ricorrenti, sfruttare risorse e anticipare ostacoli.
Per affrontare questa sfida, è utile adottare un modello di approccio che suddivide il percorso del cambiamento in cinque fasi distinte:
🔍 1. Analisi del Contesto e Mappatura degli Schemi Organizzativi
- Quali sono i pattern ricorrenti nei processi aziendali?
- Dove si trovano le inefficienze e le resistenze?
- Quali dinamiche si ripetono costantemente (positivamente o negativamente)?
🛠 2. Definizione delle Regole del Gioco e Identificazione delle Variabili Chiave
- Quali sono i vincoli e le risorse disponibili?
- Esistono margini di sperimentazione o errori ammessi (vite extra)?
- Quali strumenti o tecnologie possono fungere da power-up?
📌 ESEMPIO PRATICO: Automatizzazione del Caricamento Dati
- In molte aziende, il caricamento manuale dei dati rappresenta un processo ripetitivo e soggetto a errori. L’adozione di un sistema automatizzato può ridurre i tempi e migliorare l’efficienza.
- Pattern riconosciuto: Il lavoro ripetitivo segue sempre la stessa logica, simile a un livello di Pac-Man dove l’obiettivo è raccogliere punti senza incorrere in errori.
- Soluzione applicata: L’introduzione di un software che identifica e corregge automaticamente errori di formattazione prima dell’inserimento nel database.
- Risultati: Riduzione del tempo impiegato del 60%, eliminazione degli errori umani e possibilità di dedicare risorse a compiti più strategici.
🚀 3. Sviluppo di Strategie di Avanzamento per il Cambiamento Organizzativo
- Quali strategie permettono di avanzare nel cambiamento senza creare disagi?
- Esistono percorsi graduali per affrontare livelli di difficoltà crescente?
- Come rendere il cambiamento meno minaccioso per chi lo vive?
📌 ESEMPIO PRATICO: Introduzione di un CRM in un’Azienda di Servizi
- Un’azienda abituata a gestire i clienti con fogli Excel decide di adottare un CRM per migliorare il tracciamento delle informazioni e la gestione dei contatti.
- Pattern riconosciuto: Il personale è abituato a un metodo consolidato e resiste all’adozione di un nuovo strumento.
- Soluzione applicata: Implementazione progressiva con una fase di test, formazione continua e un sistema di incentivi per stimolare l’utilizzo.
- Risultati: Maggiore efficienza, riduzione degli errori di gestione e un flusso di lavoro più snello.
Giocare con Strategia per Superare i Livelli del Cambiamento
Nel suo libro The Game, Alessandro Baricco descrive il cambiamento epocale portato dalla digitalizzazione come un’onda che ha travolto il mondo, costringendo tutti a giocare una partita nuova, con regole diverse. Le organizzazioni che resistono al cambiamento assomigliano a giocatori incapaci di leggere lo schema di un livello, bloccati in un loop di tentativi falliti. “L’errore è stato non capire che il gioco era cambiato”, scrive Baricco.

Se vogliamo gestire il cambiamento in modo efficace, dobbiamo diventare giocatori esperti: imparare a individuare gli schemi, sfruttare i power-up, anticipare le difficoltà e giocare con strategia. Come nei vecchi arcade, il progresso non è casuale: richiede allenamento, capacità di adattamento e, soprattutto, la volontà di accettare che ogni livello è più difficile del precedente.
L’innovazione non è un salto nel buio, ma un gioco che possiamo imparare a vincere. La domanda è sempre la stessa: siamo pronti a giocare?
