Il progetto Orto Lunare nasce dalla sfida di sviluppare soluzioni innovative per la coltivazione in ambienti estremi, come la Luna, con un focus su sostenibilità, economia circolare e tecnologia avanzata. L’obiettivo è creare un sistema che possa supportare l’autosufficienza alimentare degli astronauti, sfruttando tecnologie come l’agricoltura idroponica, il precision farming e il controllo ambientale automatizzato.
Le difficoltà principali includono:
🔹 Limitate risorse naturali: assenza di suolo fertile e scarsità d’acqua.
🔹 Esigenze nutrizionali in microgravità: adattare la produzione di alimenti alle necessità fisiologiche degli astronauti.
🔹 Efficienza energetica: trovare soluzioni sostenibili per il consumo di energia e il riciclo dei materiali.
🔹 Scalabilità e applicazione terrestre: sviluppare modelli replicabili anche sulla Terra per la coltivazione urbana.
Per affrontare questa sfida, il progetto integra le più avanzate tecnologie dell’agricoltura 4.0, sviluppando un sistema modulare di coltivazione che combina:
✅ Rack di coltivazione idroponica e acquaponica: massimizzazione della resa con minimo consumo di risorse.
✅ Controllo ambientale automatizzato: regolazione di illuminazione, umidità e nutrienti tramite sensoristica avanzata e cloud computing.
✅ Sistema di monitoraggio digitale: un’applicazione mobile consente il controllo remoto delle colture, ottimizzando le condizioni di crescita.
✅ Economia circolare e sostenibilità: riduzione degli sprechi con riciclo dell’acqua e riutilizzo dei materiali.
Questa innovazione trova applicazioni anche sulla Terra, con la possibilità di realizzare orti domestici urbani intelligenti, capaci di fornire cibo fresco e purificare l’aria nelle abitazioni.
Grazie a questa combinazione di tecnologia, design e sostenibilità, Orto Lunare rappresenta un modello innovativo per l’agricoltura del futuro, sia nello spazio che nelle città del nostro pianeta.